I più arditi - vanno a tentoni –
e a volte picchiano un albero
proprio con la fronte –
ma imparando a vedere –
o cambia l’oscurità –
o qualcosa nella vista
si adatta alla mezzanotte –
e la vita cammina quasi dritta.

(E. Dickinson)

L’ascolto e la produzione della musica sono esperienze non solo uditive, emozionali e ‘tecniche’, ma anche e squisitamente corporee. Nietzsche, a questo proposito, scrisse che, quando ascoltiamo la musica, la ascoltiamo sempre con tutti i nostri muscoli. Senza volerlo e anche quando ci sembra di non prestarle attenzione, per esempio, ‘battiamo’ il tempo della musica col piede, e con il volto e le posture del nostro corpo rispecchiamo la ‘trama’ della melodia, arricchita dai pensieri e dai sentimenti che essa ci evoca.
Così come quella stessa e primitiva del corpo, anche la memoria musicale è assai tenace: gran parte di ciò che la nostra pelle, le nostre ossa, i nostri muscoli sentono e percepiscono, gran parte di ciò che udiamo nei primi anni della nostra vita può rimanere ‘inciso’ nel nostro cervello per tutta la vita. E càpita molto più spesso di quanto ci si immagini che le persone che ascoltano musica vedano colori, sentano sapori e odori, abbiano sensazioni tattili e cinestesiche: tale è il fenomeno della sinestesia.
Ed è proprio e ancora la musica, quella base fondamentale e portante del metodo di Danzaterapia di Maria Fux che vedremo, là dove, lontano dal rappresentare il sotto-fondo delle azioni del corpo che, danzando, si mette in forma, ne è motore, organizzatore di senso e concreto ‘sostegno’.
E poi, c’è la voce: che è corpo, che è il suono del nostro personale strumento musicale. La nostra voce siamo noi, quando ‘risuoniamo’, quando diciamo di noi agli altri. La voce ha forme, colori, toni, movimenti; la voce si scopre e si costruisce; la voce è ritmica, melodica, armonica.

In queste giornate di Laboratorio residenziale i due conduttori intendono mettere in condizioni il gruppo di scoprire e sperimentare appieno le potenzialità, le aperture e le ‘risonanze’ del linguaggio corporeo, quando ben connesso e integrato con quello musicale e vocale.
L’ambiente naturale e ‘denso’ nel quale ci troveremo a essere immersi, con i suoi ‘suoni’ e la sua intrinseca potenza evocativa, ci aiuterà ulteriormente a entrare nelle nostre e più autentiche dimensioni corporea e musicale.

Conducono: Laura Pezzenati e Lorenzo Pierobon

Programma dei lavori
Venerdì 30 aprile 2010
pomeriggio – Arrivo presso l’agriturismo
Ore 20,00 – Presentazione del gruppo e primo laboratorio

Sabato 1 maggio 2010
Giornata piena, compreso il dopocena

Domenica 2 maggio 2010
Ore 9.00-14.00
Conclusione dei lavori e partenza

Che cosa portare:
- abbigliamento comodo, adatto per muoversi, calzette antiscivolo;
- una o più percussioni (sonagli, tamburi, maracas, legnetti, …), originali o costruite ‘fai da te’;
- una torcia, per uscite notturne;
- un foulard o una mascherina (tipo aereo).


La sede
Montallegro, Liguria, in un vecchio convento di Frati, completamente ristrutturato:
Albergo – Ristorante “Il Pellegrino”
Salita al Santuario 15 Montallegro – 16035 Rapallo (Genova)

Informazioni e costi
Costo del Laboratorio: 190
, comprensivi dei materiali artistici
Costo della permanenza presso l’Agriturismo:
80
- 2 pernottamenti con prima colazione (camera con bagno privato)
70
– 2 pernottamenti con prima colazione (camera con bagno in comune)

Qui di seguito pubblichiamo il listino completo

Pensione Completa bagno privato 65 €
  bagno in comune 55 €
Mezza Pensione bagno privato 55 €
  bagno in comune 47 €
Pernottamento e Colazione bagno privato 40 €
  bagno in comune 30 €

Per informazioni ed iscrizioni:
Tel. 02/36.55.38.46 - clicca qui per mandare una mail



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