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PREMESSA
Per proporre la trattazione della Terapia espressiva a mediazione teatrale, è necessaria una premessa che consenta di orientarsi meglio tra i concetti di teatroterapia e drammaterapia: essi vengono spesso usati in modo intercambiabile, ma ciascuno dei due termini è associato a sfumature differenti, in linea con le differenti metodologie utilizzate. A livello internazionale, l’approccio terapeutico a mediazione teatrale è generalmente noto con il nome di Dramatherapy. Nel nostro paese, non si è ancora riusciti a costruire un’identità comune, e pertanto, convivono sostanzialmente due approcci alla terapia espressiva a mediazione teatrale: la Teatroterapia, promossa della Federazione Italiana Teatro-terapia FIT, e la Drammaterapia, promossa dalla Società Professionale Italiana di Drammaterapia SPID.

Parlare di tecniche espressive, e in particolare, di intervento terapeutico riabilitativo a mediazione teatrale, significa entrare in quell'universo che guarda all’essere umano nella sua globalità, dove non esiste separazione tra corpo e mente, ma continuità, rapporto e scambio continui. L’elemento che rende possibile agire su questa continuità è l’uso dell’espressività e della creatività, attraverso la corporeità ed il “gioco serio” del teatro. L’attività ludica include aspetti psicologici, educativi, formativi d’importanza fondamentale, poiché stimola la formazione della personalità, l’apprendimento delle regole, oltre che l’interazione e l’integrazione di parti di sé durante un processo condiviso. Il gioco permette e sostiene lo sviluppo dell’immaginazione, incoraggia e favorisce le possibilità di confrontarsi e di comunicare, l’esplorazione e la conoscenza di sé, attraverso il riconoscimento delle proprie emozioni, e sostiene il partecipante nella gestione della responsabilità, attraverso l’assunzione di un ruolo condiviso. Quanto all’esperienza scenica in sé, l’approccio a mediazione teatrale si avvale di tecniche specifiche e della comunicazione verbale e non-verbale. Ciò consente di riscaldare e lavorare sul e attraverso corpo, voce e gioco, privilegiando la spontaneità e l’improvvisazione. La dimensione della corporeità è sostanziale e lascia in secondo piano elementi caratteristici del genere teatrale tradizionale, come il testo, la dizione, la scenografia, i costumi. Come tutte le terapie espressive, l’intervento a mediazione teatrale presta particolare attenzione al tempo e allo spazio, considerandoli al centro della relazione, non tanto come variabili oggettive reali, quanto piuttosto come esperienze soggettive e condivise, al fine di ricostruire un rapporto basato sull’accettazione di sé e dell’altro, per riappropriarsi di un vissuto relazionale valido e gratificante, fondamento dell’intero processo di trasformazione.

OBIETTIVI FORMATIVI E METODOLOGIA DIDATTICA
L’obiettivo generale è quello di esplorare l’universo dell’approccio terapeutico a mediazione teatrale, passando in rassegna alcune delle metodologie d’approccio esistenti. Per meglio comprendere il potenziale di quest’arte, e per renderci più capaci di leggere e praticare dimensioni e orientamenti d’intervento congrui e funzionali alle diverse e specifiche utenze e pratiche professionali.
Aggiornamento delle procedure ed attività professionali per le professioni sanitarie mediche e non mediche.
Elementi di Teatroterapia e Drammaterapia, adeguatamente integrati in una cornice teorica e pratica che esplora l’universo nazionale ed internazionale, costituiscono la struttura metodologica prevalentemente esperienziale di questa proposta seminariale; e l’operatore della relazione di cura e aiuto ne è il destinatario elettivo.
Tecnica didattica - lezione/discussione, lavoro in piccolo gruppo, esercitazioni pratiche.


Programma
Il corso è articolato in 2 giornate di 7 ore, per complessive 14 ore.

Sabato 6 maggio 2017
Teatroterapia: fare teatro per capirsi (W.Orioli) un modello italiano
Drammaterapia: EPR Embodiment Projection Role (S. Jennings) il riferimento inglese
Rielaborazione verbale dell’intero percorso, con spunti teorici di riferimento.

Domenica 7 maggio 2017
Playbacktheatre: una forma di teatro sociale (J.Fox)
Drammaterapia: DVT Developpement Transformations (D.R. Johnson) un approccio statunitense
Rielaborazione verbale dell’intero percorso, con spunti teorici di riferimento.

Le lezioni si svolgono dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.30.
Sede del corso: Lyceum - Via Calatafimi, 10 - 20122 Milano


Docente del corso: Elisabetta Denti.
Formata alla Teatroterapia nel corso di Laurea Triennale in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, consegue la propria laurea magistrale in Drammaterapia, presso la Facoltà di Scienze Umane e Sociali dell’Università Sorbona di Parigi.
E' esperta in tecniche a mediazione corporea e conduce diversi laboratori di teatro a scopo educativo, ludico ricreativo per adolescenti e giovani adulti, e a scopo terapeutico nell'ambito delle dipendenze, della disabilità psichica e dell'autismo ad alto funzionamento/Sindrome di Asperger, in contesti associativi e di cura residenziali e semiresidenziali.
Elisabetta sta svolgendo un dottorato di ricerca internazionale sul tema delle terapie espressive a mediazione teatrale (dramatherapy), come strumento preventivo per le dipendenze web correlate in adolescenza. E' ricercatrice presso il Centre National de la Récherche Sciéntifique, la più grande organizzazione di ricerca pubblica in Francia e la seconda a livello europeo, dopo il Cern. Svolge le sue ricerche in cotutela con l'Università degli Studi di Roma 3.


PARTECIPAZIONE E CREDITI ECM
La soglia minima di partecipazione richiesta per corsi di sole 4 ore è del 100%;
per tutti gli altri casi la soglia minima di frequenza richiesta è dell’80% delle ore totali previste.
Secondo le indicazioni contenute nella D.G.R. n. 3243 del 8 aprile 2011, all’evento sono stati preassegnati n. 14 crediti ECM.
L’ attestato crediti sarà rilasciato solo ed esclusivamente ai partecipanti che avranno superato il questionario di apprendimento (obbligatorio per i corsi superiori a due giornate) e che avranno raggiunto la soglia minima di partecipazione.
L’attestato di frequenza sarà rilasciato a tutti coloro che parteciperanno al 80% (11 ore) rispetto al monte ore (14 ore) dell’evento formativo.

COSTI E MODALITA' DI ISCRIZIONE
Il costo è di € 150 + € 50 per la certificazione ECM
E' previsto uno sconto speciale di 50 € per i soci LYCEUM, AITeRP e
ASS. CORSARA - Apri il link del corso sul sito Corsi Corsari)

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Per informazioni ed iscrizioni:
Tel. 02/36.55.38.46 - clicca qui per mandare una mail


Lyceum - Associazione Culturale per la Formazione e l'Aggiornamento - Via Calatafimi, 10 - Milano - P.IVA 02742460161