Venerdì 4 novembre 2016 si è tenuta una nuova edizione di HAPPY ART, un appuntamento pensato per far sperimentare il metodo ArtLab ed avere informazioni sulla formazione Annuale Esperto di Laboratori Esperienziali in partenza tra poche settimane, (Clicca qui per aprire la pagina del corso) ma anche su tutti gli altri percorsi formativi di Arteterapia e Danzaterapia, i corsi serali e i workshop tematici.

Venerdì 1 aprile 2016 si è tenuta una giornata seminariale sulle Artiterapie che simbolicamente ha rappresentato l'inaugurazione della nuova sede di Lyceum di Via Calatafimi, 20 a Milano.

Le relazioni hanno toccato i temi delle tre formazioni di Arteterapia, Danzaterapia e Laboratori Esperienziali e dato voce a docenti e diplomati, ripercorrendo la storia della nostra scuola dalle origini ad oggi.

Un grande successo di pubblico, che ha visto la partecipazione di quasi 200 persone tra i lavori seminariali, i laboratori tematici e la visita alle tre mostre allestite per l'occasione. Ringraziamo tutti gli intervenuti. Leggi tutto


Assisi, gennaio 2015
“Guerra e pace. Arti terapie nei conflitti”.
XI Seminario di Arteterapia, 17 e 18 gennaio 2015

La cittadella di Assisi, Pro Civitate Christiana

Il seminario testimonia la nascita e l’origine dell’arteterapia a partire dal tentativo di offrire aiuto e sostegno nella rielaborazione dei traumi di guerra. Prendendo spunto da più anniversari significativi (70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, 100 anni dall’entrata dell’Italia nella grande guerra, 150 dalla pubblicazione del romanzo “Guerra e pace” di Tolstoj) si propone di interrogarsi a proposito dell’utilità e funzionalità dell’arteterapia per affrontare i disagi e le sofferenze causati dai conflitti lontani, vicini e interni a noi nel tempo attuale. Clicca qui e scarica il depliant

Interventi

“Storia di Samir”. Il percorso di arteterapia, contraddistinto da “guerra” e “pace” interno ed esterno a Sé, di un giovane ragazzo cingalese. Una perenne altalenanza fra distruzione, nelle fasi di guerra con il mondo e con se stesso, e tentativi di ricostruzione, nei momenti di relativa pace.
Roberta Tezza, arteterapeuta, designer, docente di Lyceum.

“Creativamente esser-ci. Dove i diritti umani sono negati”. Relazione sull’esperienza maturata in Medio Oriente che espone la trasformazione del punto di vista dell’autrice, dopo l’esperienza sul campo, e la presentazione di alcuni percorsi di arteterapia di gruppo con bambini e ragazzi autoctoni.
Glenda Acito, arteterapeuta, diplomata formazione triennale in Arteterapia Clinica Lyceum, e assistente alla Scuola del Fumetto di Milano.


4 febbraio 2014 - Ore 15,00 - Sala Giunta del Comune di Alessandria
“Arte come terapia” - Alle origini dell’arteterapia attraverso l’esperienza di Friedl Dicker Brandeis, insegnante d’Arte per i Bambini del Campo di Concentramento di Terezin

Intervengono
Margherita Gandini, arteterapeuta, direttore formazione Lyceum Vitt3
Paola Rinaldi, psicologa e arteterapeuta - Apri il programma


La mostra: “Lezione d’arte a Terezin”
Seguirà visita alla mostra “Attraverso gli occhi dei bambini: disegni e poesie del ghetto di Terezin” a cura dall'Istituto di Storia Contemporanea di Como presso la Biblioteca “Francesca Calvo” in Piazza Vittorio Veneto 1, Alessandria. Apri la locandina


Si tratta di 24 pannelli 100 x 70 per raccontare i diritti negati, ma anche la voglia di riscatto. La mostra dopo i primi pannelli storici, intende rappresentare con la sua scelta grafica il punto di vista dei bambini: erano prigionieri dietro quel muro, ma sapevano oltrepassarlo con il cuore e ricordavano che al di là ad ogni volgere di stagione tornava la primavera. Disegnando e scrivendo, hanno guardato verso il cielo, hanno sperato e sognato la libertà, il ritorno a casa, la pace, un mondo migliore.

I bambini di ieri sentono il dovere di parlare: "perché la memoria è il futuro"..."Noi eravamo all'inizio 15.000 bambini, e solo 100 ne sopravvissero. È per miracolo che io posso parlarne. Mi sono salvata e penso di dover prestare la voce a quelli che non possono più farlo. Tutto quel che è rimasto di un'intera generazione di bambini sono un po' di poesie e di disegni.." [Ela Weissberger intervistata dal quotidiano di Cincinnati "The Enquirer" il 19 0ttobre 2000]. Nel ghetto "dei bambini", a Terezín, la città prigione, dove tutti vivevano in uno stato di cupa paura…

Tanti adulti hanno sfidato le leggi del ghetto, imposte dai nazisti, e rischiato la partenza con il primo trasporto ad Auschwitz, perché i bambini e i ragazzi potessero continuare a giocare, ad imparare, ad esprimersi…Hanno fatto scuola clandestinamente, senza testi, hanno barattato la loro modesta razione di pane quotidiano in cambio di carta, matite, colori, organizzando un sistema di istruzione di diversi gradi, in base all'età dei bambini, facendoli appassionare alla poesia, al disegno, alla musica, al teatro. Si sono sostituiti ai genitori ed ai fratelli maggiori, deportati in altri Lager o già svaniti in cenere grigia sulla neve di Auschwitz; si sono preoccupati che per i piccoli ci fosse cibo a sufficienza ed abiti abbastanza pesanti per difenderli dal freddo, li hanno sostenuti fino alla fine.

I pochi sopravvissuti ricordano con gratitudine ed affetto il sostegno dei loro insegnanti. Attribuiscono alla loro guida e al loro metodo didattico la formazione civile e umana che li ha accompagnati e resi capaci di affrontare il disagio e il peso di "vivere ancora" in compagnia della tragedia che si cela nelle profondità del loro cuore. I disegni e le poesie custoditi nel Museo Ebraico di Praga ci parlano di paura, di nostalgia della casa, ma anche di speranza, di desiderio di un mondo migliore, di gioia della vita, nonostante tutto.

Il Convegno ricorda il centenario della nascita (15/01/1914) e il 70░ anniversario della morte (30/11/1943) nel campo di concentramento di Auschwitz di Etty Hillesum.

Nella giornata di Sabato 18 gennaio sono previsti gli interventi di Margherita Gandini, Direttore della nostra formazione Triennale e Jenny Favarin, nostra Diplomata.

Margherita Gandini
L’esperienza di Friedl Dicker Brandeis, insegnante d’arte nel campo di concentramento di Terezin

Jenny Favarin
Tra il nascere e il morire, il qui e ora dell’atelier.
Un percorso di A.T. con persone afflitte da AIDS in fase terminale

Il Programma completo è scaricabile a questo link



Ringraziamo tutti i visitatori vecchi e nuovi che hanno partecipato a uno o più dei nostri laboratori. Visto il successo di questa iniziativa, Lyceum riproporrà un appuntamento periodico di Arte e Danza anche nei prossimi mesi.

Se siete interessati, scriveteci o telefonate per sapere le nuove date.

 
IN ITINERE - Collettiva VITT3
Dall'inaugurazione alla chiusura della mostra
Video mix




Intervista ad Elvira Impegnoso - Radio Rai 3 Nazionale
30 dicembre 2008



Inaugurazione della mostra
Audio servizio TG3 Lombardia
di Sabato 20 dicembre 2008
   
Nella pagina dedicata sono state raccolte tutte le rassegne stampa e i materiali informativi.
Cliccando sulle immagini delle opere, sarà possibile accedere al relativo video.






 

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