
Al
confine posso attendere che tu mi dia un cenno.
Con me ho portato ciò che di più prezioso e meno
inutile avevo per il viaggio.
Ancora non vuoi dirmi dove andremo,
e di che cosa avrò bisogno,
ma ai miei piedi scarpe leggere ho calzato,
e in tasca qualche caramella di gioia che stringo nella mano.
Tutti sogniamo il magico giardino di rose che vediamo all’orizzonte
però non siamo capaci di apprezzare le rose che fioriscono
sotto le nostre finestre (Dale
Carnegie)

Programma
Confine è
tutto ciò che separa, una linea a volte immaginaria,
a volte reale, che divide. Confine è anche limite invalicabile
al di là del quale si aprono territori diversi.
Spesso viviamo il limite come ostacolo e barriera verso delle
possibilità che proprio perché lontane ci appaiono
desiderabili e ideali e quindi ci troviamo in difficoltà
e sotto pressione nella tensione spasmodica di raggiungere obiettivi
che illusoriamente ci sembrano a portata di mano e viviamo la
frustrazione di non riuscirci.
Il limite invece non solo è intrinseco nella nostra natura
di esseri umani, ma è anche confine nel senso di ciò
che ci definisce nel qui e ora, nell’oggi, nella nostra
esistenza di tutti i giorni e che solo ci consente di apprezzare
e vivere con pienezza la nostra realtà.
Nel nostro percorso di vita è quindi importante che lo
conosciamo fino in fondo, che ne comprendiamo le funzioni, forse
anche per riuscire a superarlo davvero.
Due giorni per ragionare su questo fondamentale tema con lo
strumento dell’arteterapia, alla ricerca di immagini e
suggestioni per incontrare il confine. E guardare al di là.
Si consiglia di portare una macchina fotografica e di prevedere
un abbigliamento comodo.
Conduttrice
Isabella Bolech, Arteterapeuta, Psicologa.
Ha vasta esperienza di conduzione di gruppi e di interventi
individuali nell’area dell’handicap fisico e mentale
e della malattia psichiatrica, nonché di gruppi espressivi
per ragazzi e adulti Conduce gruppi di formazione e di aggiornamento
per educatori. Esercita privatamente nel suo studio di Pavia.
Presso Lyceum conduce un gruppo di terapia e svolge colloqui
individuali e da settembre 2007 è inserita nel terzo
anno della scuola di formazione con un intervento terapeutico,
che fa parte del programma.