PROGRAMMA

Nel momento storico attuale della professione insegnante ed educativa, è particolarmente importante favorire una crescita di competenze interdisciplinari e trasversali volte alla gestione della relazione con gli alunni. Se mediamente oltre il novanta per cento della comunicazione umana si svolge su un piano non-verbale e para-verbale, lasciando al verbale solo l’otto per cento, diventa cruciale - per chi, per professione, mira a comunicare efficacemente con l’altro - interrogare quei saperi e quelle pratiche che eleggono specificamente a proprio metodo e a propria teoria fondante proprio quel tipo di interazione che è in grado di bypassare il logos, di aggirare le difese della parola, arrivando con efficacia e profondità al contatto con l’altro.
Che si tratti di allievi certificati come portatori di un disturbo specifico dell’apprendimento, ovvero di alunni con “Bisogni Educativi speciali”, o ancora di portatori di disabilità, oppure di studenti interessati da problematiche comportamentali, disturbi dell’attenzione, o altre patologie di tipo neuropsichiatrico, o infine, ma non ultimo, di studenti non medicalizzati ma intrisi in quel magma iperstimolante di linguaggi multimediali, interattivi, 2.0, i bambini e i ragazzi di oggi presentano ai loro insegnanti un quadro composito e controverso di potenzialità comunicative, stili inediti di interazione, che intrattengono con la parola, parlata e scritta, un rapporto per certi aspetti nuovo rispetto al passato. I richiami costanti a una didattica che sia realmente “inclusiva” ne conseguono, non sempre accompagnati da spunti di riflessione applicabili anche operativamente, nel concreto. Ecco dunque la proposta di un seminario dedicato all’esplorazione di una possibile intersezione teorico-metodologica e pratico-esperienziale tra le Terapie Espressive (musicoterapia, arteterapia, danzamovimentoterapia, teatroterapia) e gli strumenti e le risorse della professione insegnante ed educativa.
Il percorso intende guardare alla pratica quotidiana d’aula e alla gestione della relazione insegnanti-alunni dal punto di vista sensoriale e corporeo, simbolico e analogico, per evincere quali sono gli sguardi sull’allievo, le finalità della relazione educativa ed i loro diversi linguaggi.
Emergeranno da qui le potenzialità (osservative, valutative, comunicative) delle terapie espressive, la potenza dei canali sensoriali ad esse caratteristici, una precipua concezione della relazione interpersonale. Una relazione centrata sull’ascolto profondo della soggettività dell’altro; sulla costruzione di una dinamicità complessa; e quindi, sulla ricerca di un significato nuovo dell’“efficacia comunicativa” - un significato attento alla complessità umana e all’integrazione dei molteplici aspetti della persona: un significato motivante per il nostro interlocutore.
Nello spazio limitato di questo corso, si esploreranno tali dimensioni in modo introduttivo: da una parte, nella scoperta consapevole delle irriducibili specificità relazionali e comunicative della professione di insegnante o educatore; dall’altra, costruendo, nella cornice formativa, esperienze di senso nelle quali sperimentare la trasversalità dei linguaggi espressivi afferenti ai canali sonoro, visivo, cinestesico, ed il loro potenziale comunicativo, la loro efficacia trasformativa. In questo modo tracceremo un percorso lungo due binari: il primo è quello della relazione educativa/formativa: dei miti - personali e sociali - che di essa abitano invisibilmente ogni gesto, ogni pensiero, ogni credenza di cui insegnanti ed educatori sono portatori. L’altro è il binario dell’esperienza sensoriale ed espressiva, terapeutico-espressiva, e dell’universo di potenzialità semantiche e creative che essa dischiude.

OBIETTIVI

  • Aprire un canale di dialogo tra le terapie espressive - musicoterapia, arteterapia, danzamovimentoterapia, teatroterapia - e il mestiere quotidiano dell’insegnante e dell’educatore, per scoprire problemi di metodo e di contenuto comuni;
  • Fornire spunti di riflessione e strumenti operativi generali per la professione insegnante, basati sui linguaggi e il potenziale d’esperienza propri delle terapie espressive, mirati alla gestione dell’interazione comunicativa e della relazione con l’alunno e la classe;
  • Costruire uno spazio per elaborare senso e motivazioni delle professioni della relazione dell’educare e dell’insegnare.
  • Praticare alcune tecniche delle terapie espressive in una cornice formativa e di simulazione, per ricavarne i principi relazionali e la potenziale applicabilità al contesto-classe, con la possibilità di affrontare casi specifici ed esempi;
  • Sperimentare il canale e l’esperienza sensoriali ed espressivi rispettivi di alcune terapie espressive, allo scopo di esplorarne le potenzialità di mediazione e conduzione dell’interazione comunicativa e della relazione interpersonale.

TEMI TRATTATI

  • Praticare nel benessere: le priorità da salvaguardare nella pratica comunicativa educativa e formativa
  • Fare spazio, fare ascolto: costruire e custodire il vuoto come pratica di cura e come messaggio all’altro
  • Immaginarie relazioni: la pratica immaginativa dell’educatore e dell’insegnante: vincoli e opportunità
  • Strutturato e destrutturato: la creatività nella relazione educativa e formativa

METODOLOGIA E APPROCCIO

Approccio esperienziale. Il seminario si incentra sull’utilizzo, a scopo formativo e di benessere, dei mezzi espressivi e creativi legati alle Terapie Espressive. Accompagna i partecipanti nell’utilizzare i linguaggi e i canali di tali discipline, in quanto in grado di offrire piani metaforici di esperienza e relazione, prospettive per l’elaborazione del senso, utili ai professionisti della formazione e dell’educazione.
Elaborazione guidata e analisi. Le attività proposte non si esauriscono nella pratica laboratoriale, ma mantengono l’importanza decisiva della parola, orale o scritta, come strumento di elaborazione di esperienze vissute, di situazioni professionali discusse verbalmente o vissute professionalmente e riprodotte in momenti di simulazione.
Narrazione. Il percorso guiderà il gruppo nella costruzione e articolazione di un livello di discorso personale e di uno  collettivo, allo scopo di sviluppare e condividere lo “story-telling” - il senso, il mito - della relazione educativa e formativa, nei suoi elementi fondamentali.
Filosofia hands-on. Partendo dalla pratica, i partecipanti vengono guidati nell’osservare l’emergere di temi teorici, metodologici e deontologici, e dalla riflessione su questi ultimi, alla luce dell’esperienza concreta, acquisiscono competenze immediatamente utilizzabili nel proprio lavoro educativo o formativo, a livello tanto progettuale, quanto operativo e pratico.

CONDUCE
LEONARDO MENEGOLA
, Musicoterapeuta ed antropologo, docente di Etnoestetica e Comunicazione presso la Formazione in Arteterapia Clinica Lyceum. Membro Formatore dell’Associazione professionale italiana di musicoterapia, l’AIM, specializzato nelle tecniche d’improvvisazione e nella costruzione della relazione terapeutica. Esperto nel lavoro clinico con persone portatrici di disabilità e di disagio psichico e nel lavoro con persone nella prima infanzia e nella terza e quarta età. Docente di Antropologia psicologica e medica presso la Scuola di Specializzazione post lauream in Psicoterapia di ANEB Milano. Formatore in Scienze della Comunicazione presso AFOL Monza-Brianza. Borsista di Ricerca presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Verona. Coordinatore del Settore Terapie Espressive di SOLARIS cooperativa sociale. Dottore di ricerca in Antropologia psicologica e medica, studia i meccanismi di efficacia socio-culturale, corporeo-sensoriale e simbolica nelle relazioni comunicative terapeuta-paziente e maestro-allievo. Già dirigente scolastico, coordinatore di progetti di ricerca, formazione e azione nazionali e internazionali.

COSTO
150,00 Euro, comprensive di quota associativa, assicurazione e materiali.
120,00 Euro - Prezzo riservato ai soci Lyceum a.f. 17-18 e Diplomati, Diplomandi

DATE EDIZIONE weekend (ed. MIUR SOFIA 13343)
Sabato 3 marzo, Sabato 17 marzo 2018, dalle ore 10.00 alle ore 17.30

SEDE
Lyceum, Via Calatafimi, 10 - 20122 Milano


PER ORGANIZZARE IL CORSO PRESSO ALTRE SEDI
Le scuole interessate ad organizzare questo percorso nella propria sede possono chiamare il numero 02/2316 8407 o cliccare qui per mandare una mail.


ATTESTATO
Verrà rilasciato un attestato di frequenza a tutti i partecipanti.

 

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