Arteterapeuta: La Figura Professionale in uscita dalla Formazione LYCEUM

Gli arteterapeuti in uscita dalla Formazione Triennale conseguono un diploma valido per lo svolgimento della professione di Arteterapeuta, riconosciuto anche dai seguenti organismi preposti al controllo dei percorsi formativi e delle figure professionali in uscita.

L'iscrizione all'albo e al registro professionale è comunque da considerarsi facoltativa e non vincolante.

APIART
La Formazione Triennale in Arteterapia Clinica LYCEUM è una Scuola accreditata dall’A.P.I.Ar.T., Associazione Professionale Italiana Arteterapeuti, quindi a tutti gli effetti riconosciuta e abilitata a formare arteterapeuti.
Al conseguimento dell’attestato finale il diplomato potrà regolarmente iscriversi al Registro Professionale Nazionale dell’Apiart.

FAC
Al conseguimento dell’attestato finale i diplomati che lo desiderano potranno iscriversi al registro FAC, Federazione delle Associazioni per la Certificazione, organismo legalmente identificato a rilasciare una certificazione professionale di parte terza agli arteterapeuti la cui formazione risponda a standard condivisi (vedi scheda SK19).

UNI
I lavori della commissione UNI Attività professionali non regolamentate volti alla qualificazione delle professioni prive di riconoscimento giuridico, hanno recentemente portato alla pubblicazione della norma UNI 11592 “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti nel campo delle Arti Terapie – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”. Tali requisiti sono declinati in termini di conoscenze abilità e competenze in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualification Framework – EQF).

I RIFERIMENTI NORMATIVI
Dopo circa 10 anni di impegno da parte del COLAP, Assoprofessioni e CNA, la richiesta di adeguamento agli standard europei (già operativa in altri Paesi), ha portato all'approvazione della legge "Disposizioni in materia di professioni non organizzate", approvata alla Camera il 19 dicembre 2012.

Consideriamo l'approvazione di questo provvedimento un grande passo avanti per le figure dell'Arteterapeuta e del Danzaterapeuta.

Apri il testo integrale
LEGGE 14 gennaio 2013, n. 4
Disposizioni in materia di professioni non organizzate. (13G00021) (GU n.22 del 26-1-2013 )
Entrata in vigore del provvedimento: 10/02/2013

Gli 11 articoli della legge
1 Oggetto e definizioni
2 Associazioni professionali
3 Forme aggregative delle associazioni
4 Pubblicità delle associazioni professionali
5 Contenuti degli elementi informativi
6 Autoregolamentazione volontaria
7 Sistema di attestazione
8 Validità dell'attestazione
9 Certificazione di conformità a norme tecniche UNI
10 Vigilanza e sanzioni
11 Clausola di neutralità finanziaria

Per approfondimenti

Italia Oggi - La riforma dei senz'albo - 28 gennaio 2013

Il Sole24Ore - Guida e-book sulle nuove professioni

Schema Iter Riconoscimento professionale

L'ARTETERAPEUTA
L’Arteterapeuta è una figura professionale che utilizza metodiche finalizzate alla promozione umana con scopi riabilitativi, psicoterapeutici, psicopedagogici e preventivi di qualunque forma di disagio psicosociale che prevedano l’uso sistematico di pratiche espressive visivo-plastico-pittoriche tradizionalmente considerate artistiche, inquadrate in diverse aree concettuali (psicoanalitica, cognitivista, relazionale, ecc.).

L’Arteterapeuta svolge la propria attività in ambito socio-educativo e sanitario; ha una formazione che gli permette di individuare tra i suoi utenti, anche in casi non esplicitamente patologici, i soggetti a rischio. È in grado, grazie ad una adeguata formazione psicologica, di sostenere una relazione di cura con vari tipi di utenza (bambini, adolescenti, adulti e anziani), nell’area del benessere, della prevenzione e della patologia. Le competenze acquisite gli consentono di elaborare progetti operativi in relazione al tipo di utenza, ai diversi contesti in cui opera, sia nell’ambito di progetti integrati d’intervento che prevedano anche il contributo delle figure professionali presenti nell’equipe socio-sanitaria ed educativa, sia in base a specifico invio in ambito privato.

IL PERCORSO FORMATIVO E IL TIROCINIO

L’offerta formativa è strutturata in unità didattiche che integrano aspetti teorici ed applicativi.

La Formazione prevede anche un tirocinio didattico obbligatorio di 250 ore minime, che permette allo studente di sperimentarsi in diversi ambiti, quali ad esempio: handicap fisico e psichico, dipendenze da sostanze, disturbi dell’alimentazione, neuropsichiatria infantile, patologie psichiatriche, malattie degenerative dell’anziano, malattie oncologiche, ecc.
Il primo tirocinio si rivolge all’area dell’infanzia, con un primo momento osservativo e una successiva esperienza di conduzione di un percorso di arte terapia con bambini della Scuola dell’Infanzia. Alcune lezioni metodologiche permettono la messa a fuoco dei fondamentali aspetti organizzativi e metodologici della conduzione dell’intervento in arteterapia.
Durante il secondo anno l’esperienza di tirocinio riguarda l’area dell’handicap.
Nel terzo anno le tipologie di utenza previste riguardano le differenti situazioni di disagio psichico e fisico nell’adulto e la terza età con le conseguenti malattie degenerative dell’anziano.
Il tirocinio si svolge presso strutture già convenzionate con la Scuola di Formazione (vedi elenco delle strutture convenzionate) o si prevede l’attivazione di nuove convenzioni sul territorio anche in base a segnalazioni fatte dal tirocinante di Enti presenti sul luogo in cui l’allievo vive e lavora, spesso fuori dall’area milanese.
Lo studente viene seguito nello svolgimento del tirocinio con incontri mensili di supervisione di gruppo e tramite un sistema di scambio di comunicazioni tra Supervisore e Tirocinante che avviene attraverso il FAD, piattaforma informatica per la Formazione A Distanza.

Lo studente ha la possibilità, nella ricerca delle sedi di tirocinio, di costruirsi una rete di riferimento sul territorio.
Una volta inserito nelle strutture convenzionate, collabora con lo staff socio-sanitario o educativo, partecipa alle riunioni d’equipe, relazionando sull’andamento dei percorsi di arte terapia dallo stesso condotti. Al termine del percorso è prevista la presentazione di una relazione scritta all’Ente ospitante.
Negli incontri di Supervisione, gli iscritti alla Formazione hanno anche modo di esporre alcuni casi clinici scelti tra i gruppi di utenti inviati ai percorsi di arteterapia.
Tutto ciò concorre a consolidare un’identità professionale forte che facilita l’inserimento nel mondo del lavoro. In questi anni il 78% dei diplomati ha trovato sbocchi professionali, il 50% part-time e il 14% a tempo pieno.
La nostra Formazione propone un percorso che si attesta su elevati standard di professionalità richiesti e prevede che la figura professionale in uscita sia definita arteterapeuta. Questa qualifica si riferisce al professionista che opera come terapeuta, distinguendo tra terapeuta primario (in possesso di laurea in Medicina o Psicologia) e il professionista che, in possesso di una laurea in altre discipline o con requisiti equipollenti, con la sua specializzazione, interviene in affiancamento alle suddette figure.

COMPETENZE PROFESSIONALI

Il corso si pone, quindi, l'obiettivo di formare una figura professionale che raggiunga le seguenti competenze:
• conosce il linguaggio artistico, i materiali e le tecniche specifiche dell’arte anche in riferimento all’evoluzione storico-artistica dai primordi alla contemporaneità;
• conosce il processo creativo e le sue implicazioni sul piano emotivo, psicologico e cognitivo;
• impiega queste competenze nei diversi ambiti di intervento (sostegno, prevenzione e orientamento, riabilitazione) e con diverse modalità organizzative degli incontri (incontri individuali e di gruppo) come arteterapeuta o in affiancamento ad altri terapeuti;
• si assume la responsabilità della relazione terapeutica, formulando piani di intervento differenziati a seconda dei bisogni educativi, riabilitativi o terapeutici dell’utenza;
• svolge il proprio intervento, osservando e riflettendo sugli accadimenti, facendo riferimento a modelli teorici che permettano di inquadrare e decodificare gli avvenimenti della seduta svolta con una o più persone partecipanti;
• mantiene l’impegno di supervisione periodica per accrescere le proprie capacità di intervento e garantire un intervento depurato da problematiche proiettive; è tenuto alla formazione permanente;
• si inserisce in strutture ed enti, comprendendo il proprio ruolo e sapendo collaborare, nel lavoro d'équipe, al progetto individuato sull’utente. Ciò significa anche sapere informare in modo idoneo i responsabili del percorso che il cliente compie con e attraverso l’arteterapia. Può svolgere, se in possesso dei requisiti precedentemente esposti per il terapeuta primario, la libera professione.
• svolge la propria pratica professionale in ambito pubblico e/o privato, nel rispetto della deontologia professionale e di quanto stabilito dal Codice Etico del Registro Professionale degli Arteterapeuti Italiani.

 

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