Il
metodo della Formazione VITT3
La
metodologia della Formazione prosegue l'impostazione della storica
scuola “Il Porto Adeg”, che ha svolto attività
pionieristica in Italia in collaborazione con la New York University,
grazie al ritorno in Europa di Edith Kramer chiamata da Raffaella
Bortino agli inizi degli anni '80 all'interno del primo corso
di formazione quadriennale. A Raffaella Bortino e a Gustavo
Gamna si deve una delle prime pubblicazioni di settore, un'ampia
raccolta dell'attività espressive in Italia, Europa e
America in relazione alle terapie psichiatriche. (1)Nella
formazione de “Il Porto ADEG” si sono avvicendati
docenti quali Ikuko Acosta, Raffaella Bortino, Wilma Cipriani,
Attilia Cossio Bellia, Catherine Free, Jyll Scher Sacks, Elizabeth
Stone e Vera Zilzer della New York University e Karin Dannecker
dell’Università di Berlino.
All’interno
di questa scuola si sono diplomate diverse generazioni di arteterapeuti,
molti dei quali collaborano alla nostra Formazione in Arteterapia.
La Formazione è dedicata a Friedl Dicker-Brandeis e Edith
Kramer, figure pionieristiche dell'Arteterapia, da cui ha tratto
la metodologia ampliandone e aggiornandone i contenuti.
Secondo Edith Kramer: "Gli arteterapeuti dovrebbero essere
artisti o individui che hanno lavorato intensamente e con gioia
e perciò, al di là della capacità necessaria,
conoscono il piacere durevole nell'uso dei materiali d'arte,
ingrediente ricco e meraviglioso di cui l'arte è composta,
esperienza che è assolutamente essenziale per condurre
sessioni di Arteterapia e per ispirare gli altri a produrre.
Gli arteterapeuti devono essere capaci di interessarsi ad introdurre
non artisti all'arte, di accettare l'aborto, il bizzarro, il
patologico senza però perdere sé stessi…"
La Formazione pone, quindi, la centralità dell'arte,
intesa non come virtuosismo, ma come passione e pratica costante
dell'arteterapeuta, unita ad un processo terapeutico dinamicamente
orientato, secondo un’impostazione aggiornata. Attraverso
il percorso triennale verrà fornito allo studente un
quadro teorico a cui riferirsi nella pratica clinica e attraverso
esperienze pratiche e teoriche, potrà strutturare una
solida formazione nella comprensione dei processi artistici
in relazione ai processi psichici.
La Formazione Triennale in Arteterapia Clinica, in collaborazione
con il Centro Milanese ISIPSé, Istituto di Specializzazione
in Psicologia Psicoanalitica del Sé e Psicoanalisi Relazionale,
introduce gli allievi ad un'area molteplice, ma specifica della
psicoanalisi contemporanea, quella della psicologia psicoanalitica
del Sé, dell'intersoggettività e della psicoanalisi
relazionale. Si tratta di un'area aperta allo scambio con ambiti
di ricerca di molteplici altri campi delle scienze umane (infant
research, studi sull'attaccamento, scienze cognitive, neuroscienze),
in grado di offrire allo studente la possibilità di accostarsi
ad una impostazione psicoanalitica aggiornata.
NOTE
(1) Gamna G., Bortino R. (1982), Attività espressive
e terapie psichiatriche, Edizioni Minerva Medica, Torino, 1982