La metodologia della Formazione in Arteterapia Clinica LYCEUM

La Metodologia della Formazione in Arteterapia Clinica Lyceum integra l’impostazione dell’approccio “Arte come Terapia” proposto da Edith Kramer, considerata anticipatrice della nostra metodologia in arteterapia, con i più attuali contributi della ricerca nel campo della psicologia.

Ciò che caratterizza il metodo “Arte come terapia” sono le precise linee metodologiche che riconoscono la centralità del processo creativo e artistico nel percorso terapeutico.
Edith Kramer nel suo libro " Arte come terapia nell’infanzia" (1977) evidenzia ed analizza gli aspetti terapeutici insiti nella stessa esperienza artistica e crea precisi confini tra la psicoterapia e quella che lei chiama “Arte come Terapia”, sostenendo che “le sue virtù curative dipendono da quei procedimenti psicologici che si attivano nel lavoro creativo”.

E’ l’arte stessa, quindi, che diventa terapia e la tecnica terapeutica diventa percorso artistico attivo e creativo in cui vengono mobilitate fantasie ed energie, attivate capacità e risorse, evidenziate modalità di funzionamento e promossi senso di identità ed autonomie.
Di primaria importanza è il coinvolgimento di un inconscio corporeo, attraverso sensazioni visive e tattili implicate nel lavoro artistico, che permette di esprimere in modo più autentico il proprio mondo interiore, molto più di quanto la parola riesca a fare.

Nonostante la considerazione rivolta all’oggetto d’arte, il metodo “Arte come Terapia” rimane profondamente ancorato al processo creativo, momento intermedio in cui si mobilitano energie, emozioni, vissuti, capacità cognitive e progettuali. Gustavo Gamna e Raffaella Bortino nel loro testo del 1982 " Attività espressive e terapie psichiatriche" sostengono che “il prodotto viene sempre considerato secondario; l’aspetto preminente è la liberazione delle capacità espressive dell’individuo”.

“L’arte serve come modello del funzionamento dell’Io: diventa una zona franca in cui è possibile esprimere e saggiare nuovi atteggiamenti e risposte emotive, anche prima che queste modificazioni abbiano luogo a livello di vita quotidiana”
dice Edith Kramer, andando, quindi a delineare un atelier che diventa spazio protetto e sicuro all’interno del quale è possibile esplorare i materiali artistici, mettere in gioco le proprie emozioni, sperimentare il cambiamento e l’attivazione di risorse, nella consapevolezza che il mutamento può essere messo in atto più facilmente a livello simbolico, grazie al linguaggio metaforico che l’arte offre, prima ancora che nella realtà. L’arte può, così, “creare una zona di vita simbolica che permette la sperimentazione di idee e sentimenti, portare alla luce le complessità e le contraddizioni della vita, dimostrare la capacità dell’uomo di trascendere il conflitto e di creare ordine dal caos, e infine di dare piacere”.

A questa idea si connette il concetto fondamentale legato all’esperienza dell’arteterapia che fa riferimento ad un processo di trasformazione psichica favorito dal lavoro artistico che permette l’aggiramento di aspetti patologici e favorisce l’attivazione di zone più funzionali e integrate.

Nel percorso formativo di Lyceum, queste linee guida metodologiche di base verranno supportate e ampliate dai più attuali contributi della ricerca in ambito psicologico, in modo che ogni processo osservato venga adeguatamente spiegato da un punto di vista teorico.
La psicoanalisi relazionale, la psicologia psicoanalitica del Sé, l’intersoggettività, la teoria dell’attaccamento e i più attuali contributi delle Neuroscienze offriranno una cornice teorica ideale, attorno alla quale organizzare la proposta di intervento clinico in arteterapia.


Bibliografia
Albertini C., Arteterapia nel trattamento delle psiconevrosi, Cleup, Padova, 2012
Bortino R., Gamna G., Attività espressive e terapie psichiatriche, Edizioni Minerva Medica,
Torino, 1982.
Cipriani W., (1998), Esperienza estetica e cura in arteterapia, in Ricci Bitti P.E (a cura di), Regolazione delle Emozioni e Arti-Terapie, Carocci Editore, Roma, 1998.
Kramer E., Arte come terapia nell’infanzia, La nuova Italia Editrice, Firenze, 1977
Stone E., Arteterapia nel rapporto individuale, in Palazzi Trivelli C., Taverna A., Arti Terapie: i fondamenti, Tirrenia Stampatori, Torino, 2000

 

 

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