La Metodologia ARTLab™

LA METODOLOGIA

DELLE FORMAZIONI IN LABORATORI ESPERIENZIALI


Esperienza: dal latino ex-perientia – ex-perior, provo, tento. Serie di atti mediante i quali si acquisisce la conoscenza di qualcosa di particolare.

L’esperienza è una forma di conoscenza diretta, personalmente acquisita con l’osservazione, l’uso e la pratica di una determinata sfera della realtà. Le esperienze senso-motorie consentono al bambino un rapporto diretto con il proprio ambiente e sono la base di partenza per ogni traguardo di sviluppo, che sia cognitivo, emotivo, relazionale. L’Esperienza vissuta liberamente attraverso i materiali artistici è per noi la prima base da cui partire, per questo i Laboratori proposti vengono definiti Esperienziali.

Nei Laboratori ArtLab si attivano esperienze che coinvolgono i partecipanti in modo globale e a differenti e molteplici livelli, a livello della respirazione, del movimento, della voce, della creatività, dell’immaginazione, della relazione, del linguaggio, dell’espressione artistica… alla ricerca di un’armonia più generale.
Sono molteplici le tecniche a cui si fa riferimento, sicuramente tecniche artistiche e creative, ma anche tecniche di gioco e teatrali, poetiche e narrative, musicali e ritmiche, di danza e movimento… al fine di dar vita a percorsi motivanti che si propongono come percorsi attivi, mirati all’autoespressione, alla rappresentazione delle proprie emozioni, dell’essenza delle cose e del personale rapporto instaurato con il mondo circostantee, al di là delle convenzioni e di schemi imposti.

Altra caratteristica fondamentale dei laboratori ArtLab è la particolare atmosfera che si viene a creare al loro interno e ciò, soprattutto, ha a che fare con la qualità della relazione che il conduttore instaura con i partecipanti, infatti non ha idee preconcette ed aspettative particolari sul prodotto che ognuno andrà a realizzare e non dirige le idee e il fare personali. Con discrezione riduce al silenzio i propri desideri rispetto a forma e contenuto della produzione artistica prodotta nei Laboratori, considerandola come la migliore possibile in quel momento. 

Particolare rispetto viene rivolto alle fasi evolutive di sviluppo e alle esigenze individuali del bambino, al fine di accompagnarlo alla scoperta delle proprie potenzialità, senza interventi direttivi, ma con l’ascolto e il sostegno all’espressione.
L’intero impianto metodologico è sostenuto dalle riflessioni derivanti dalla psicologia dell’età evolutiva e dalle esperienze vissute da Friedl Dicker Brandeis, artista e pedagogista di origine ebrea, che ha dedicato la propria vita all’arte e alla creazione di un insegnamento artistico innovativo mirato all’autoespressione, sperimentato con i bambini nel ghetto di Praga e nel campo di smistamento di Terezin.

Solo nella libertà e con una fiducia illimitata nelle potenzialità del bambino, l’insegnante d’arte potrà entrare nel suo mondo personale scoprendone sensibilità, risorse individuali e capacità…

 

Friedl Dicker-Brandeis

 

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