OFFICINA DELLE TERAPIE ESPRESSIVE

OFFICINA DELLE TERAPIE ESPRESSIVE


Lyceum inaugura nel 2018 un nuovo progetto “l’Officina delle Terapie Espressive”, luogo privilegiato dove i saperi e le esperienze formative di Lyceum di arte, danza, musica terapie diventano proposta concreta di cura sul territorio, rivolta a privati, ma anche in collaborazione con enti e strutture pubbliche.

La nuova sfida di Lyceum, oltre alla proposta formativa, è quella di diventare un concreto luogo di cura dove i diplomati Lyceum possano direttamente proporre interventi terapeutici che utilizzano le differenti espressioni artistiche, al fine di promuovere il benessere psico-fisico della persona per promuovere la crescita e la maturazione del sé.

La pluriennale esperienza di Lyceum nell’ambito delle artiterapie ha permesso di sviluppare tutta una serie di saperi e di pratiche che, ormai, possono trasformarsi in concreta proposta curativa.
Dal 2007 ad oggi sono stati attivati circa 1000 tirocini da parte di arteterapeuti e danzaterapeuti Lyceum che, formandosi sotto l’attento sguardo dei docenti supervisori Lyceum, hanno proposto significativi percorsi terapeutici a differenti utenze. Accanto ai luoghi più tradizionali dove si sono  sviluppate le artiterapie, come la psichiatria, la disabilità e le dipendenze, gradatamente il campo di esperienza delle terapie espressive si è ampliato e ha ricoperto una più larga porzione di territorio raggiungendo, quindi, nuovi ambiti d’utenza come l’oncologia, le comunità per donne vittime di maltrattamenti e tratta, le case di riposo, i centri di accoglienza per stranieri, le comunità madre/bambino, le comunità per minori con problematiche familiari, i centri per l’autismo, il fine vita…
L’esperienza di Lyceum ha coinvolto, in questi anni, molte persone in ambiti differenti ed è entrata a pieno titolo sul territorio, entrando a far parte di molti programmi sia di prevenzione che di cura. I tirocinanti Lyceum hanno portato il loro contributo originale accanto all’intervento di diverse figure professionali e hanno contribuito alla presa in carico e al trattamento del disagio psicologico e sociale e ad integrazione della medicina tradizionale, con finalità sia preventive che riabilitative e nelle diverse età della vita dell’uomo.

I tirocinanti Lyceum, diventati professionisti, hanno moltiplicato le esperienze sui diversi territori di appartenenza.

Creare un luogo che propone percorsi terapeutici è pertanto la naturale evoluzione di una significativa e prolungata esperienza formativa.

Nasce così l’Officina delle Terapie Espressive, un nome significativo che ricorda quanto sia importante il fare, vera occasione di trasformazione terapeutica.

Arte e danzaterapia, da sempre presenti nell’esperienza di Lyceum, accolgono la musicoterapia e intrecciano con tale nuova proposta i loro sentieri, al fine di allargare e intensificare il loro campo di esperienza.

L’officina delle Arti Espressive trasformerà la sede di Milano di Lyceum, in Via Calatafimi 10, in uno spazio dove i diplomati Lyceum potranno proporsi come professionisti realizzando progetti a loro cura o prestando la propria opera per percorsi terapeutici creati da Lyceum.


PROPOSTE

Attualmente l’Officina delle Terapie Espressive propone:

  • Percorsi di arteterapia, danzaterapia, drammaterapia, musicoterapia, rivolti a chiunque sia interessato, che avranno luogo negli appositi spazi di Via Calatafimi, 10.
    Base sicura da cui partire, per incamminarsi lungo i propri sentieri di elaborazione interna, i percorsi di Arte, Danza, Dramma e Musicoterapia vengono rivolti a privati e si avvalgono di un’équipe di Operatori delle Artiterapie Lyceum, formati e specializzati, iscritti ai rispettivi Registri Professionali, con diversificate e specifiche competenze nella relazione di aiuto e cura. I percorsi terapeutici proposti possono contribuire alla presa in carico e al trattamento del disagio psicologico e sociale, ma diventano proposta utile anche nell’area del benessere e ad integrazione della medicina tradizionale. Tali percorsi possono avere finalità preventive o riabilitative e possono essere rivolti a differenti utenze e a tutte le età della vita.

  • Progetti di arteterapia, danzaterapia, drammaterapia e musicoterapia in collaborazione con Enti e Strutture Pubbliche e Private e realizzati da operatori delle Artiterapie Lyceum presso i propri spazi di Via Calatafimi 10 o presso le sedi degli Enti interessati.

PROGETTI GIA’ REALIZZATI

Attualmente l’Officina delle Terapie Espressive ha già al suo attivo alcune esperienze che motivano la continuazione di tale cammino:

  • Art meets people at the same table

    Progetto realizzato nell’estate 2018, a cura di Tabata Cominetti ed Elena Giulia Monti, arteterapeute Lyceum

    Percorso di Arteterapia in occasione di un Campus Estivo rivolto a 18 minori non accompagnati provenienti da Kosovo, Bangladesh, Albania, Gambia, Camerun, Egitto, Marocco, Senegal, Mali, Nigeria, ospitati in varie comunità del territorio milanese, in collaborazione con IBVA e Centro Italiano per Tutti.

    Il Campus, realizzato presso gli spazi dell’Officina delle Terapie Espressive di Lyceum, ha permesso di accogliere ragazzi provenienti da 11 paesi diversi favorendone l’integrazione e una prima regolazione emozionale, grazie all’utilizzo dei materiali artistici e ai comportamenti comunicativi incentivati dalle pratiche dell’arteterapia.

    La realizzazione di oggetti artistici ha promosso nei ragazzi sentimenti di autostima,  autoefficacia e individuazione personale, favorendone la costruzione dell’identità, difficile compito evolutivo che caratterizza l’età adolescenziale e che è reso tanto più difficile per questi minori che si trovano a crescere in situazioni drammatiche, privi delle figure di riferimento genitoriali, catapultati in un contesto territoriale e culturale totalmente diverso da quello nativo.

    Attraverso il linguaggio metaforico che l’arte offre e attraverso la relazione d’aiuto offerta dalle arteterapeute, è stato possibile promuovere nei partecipanti l’espressione di vissuti ed emozioni, senza il bisogno di ricorrere al linguaggio verbale e mantenendo la riservatezza sulla storia personale di ognuno.

    L’arte ha riunito alla stessa tavola persone di diversa cultura e origine e ne ha favorito l’incontro, diventando occasione di narrazione silente di contenuti emotivi e offrendo l’integrazione tra individualità e gruppo e, anche, sostenendo lo scambio culturale fra persone originarie di 11 Paesi e 3 diversi continenti.

    Riunite, grazie all’arte, a una stessa tavola reale e simbolica.


 

  • L’OdisseArt: ULISSE CONTROMANO


Progetto realizzato nell’estate 2019, a cura di Paola Pezzenati e Antonino Nicoloso, arteterapeuti Lyceum, in collaborazione con Maria Ceraolo, danzaterapeuta Lyceum.

Percorso di Arteterapia in occasione di un Campus Estivo rivolto a 19 minori non accompagnati provenienti da Kosovo, Albania, Marocco, Gambia, Nigeria, Senegal, Colombia, Bangladesh, e Pakistan, ospiti in alcuni alloggi per l’autonomia presenti nel territorio milanese, in collaborazione con IBVA e Centro Italiano per Tutti.

Il Campus, realizzato presso gli spazi dell’Officina delle Terapie Espressive di Lyceum, ha permesso di accogliere ragazzi di diversa provenienza, lingua e cultura favorendone l’integrazione, la regolazione emozionale e la relazione, grazie all’utilizzo dei linguaggi della danzaterapia e dell’arteterapia.

Ulisse Contromano: L’OdisseArt  è stato il titolo originale del percorso. Ulisse, il protagonista, l’eroe mitologico, rappresenta l’essenza dell’uomo comune sospinto attraverso l’avventura della propria vita; sogni, speranze, delusioni, cadute e riprese sempre alla ricerca del proprio equilibrio. Il viaggio narrabile con le tinte dell’arte, si è prestato per diventare un modello archetipico della ricerca di Sé per i giovani utenti che hanno, ognuno a modo loro, sperimentato l’essenza del viaggio e della ricerca di una nuova terra.

L’arte e la danza sono diventate in questo percorso i linguaggi preferenziali e comune denominatore, in un gruppo culturalmente disomogeneo, per descrivere la propria personale idea di viaggio, non solo come spostamento fisico geografico attraverso una “via” pensata e scelta. L’arte è diventata il mezzo per ritrovare la propria idea di viaggio e riconoscere ciò che si è scelto di portare con sé e che è diventato anche elemento identitario : affetti, ricordi, vissuti. Tutti aspetti fondamentali per giovani che si trovano ad affrontare traguardi di sviluppo importanti, lontani dalle famiglie d’origine.



Progetto di durata triennale, periodo 2018/2020, a cura di Valentina Marchionno, danzaterapeuta Lyceum

All’interno del Progetto Piano Urbano dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, che si occupa dell’attuazione di interventi di riabilitazione psico-sociale territoriale a favore delle persone in carico ai Servizi di Salute Mentale del Comune di Milano, ha preso vita il percorso di Danzaterapia Clinica che persegue l’ampio obiettivo di integrazione dell’individuo.

Il Progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Cooperativa Ambra e l’Officina delle Terapie Espressive di Lyceum e, secondo gli obiettivi prefissati, è stato attivato un percorso di danzaterapia clinica, condotto da Valentina Marchionno, danzaterapeuta Lyceum, che ha avuto la durata di 3 anni, a partire dal 2018.

Tale percorso ha avuto luogo presso gli spazi dell’Officina delle Terapie Espressive di Lyceum, quindi non all’interno dei luoghi legati alla psichiatria, ma in uno spazio aperto sul territorio, contrassegnato dall’arte e dalla creatività. Sono state coinvolte persone con sofferenza psichica inviate dal Servizio di Salute Mentale dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.

La Danzaterapia Clinica, pratica terapeutica a mediazione corporea e non verbale, nell’ambito del disagio psichico, s’inserisce come spazio e momento dedicati alla scoperta di sé e alla conoscenza dell’altro attraverso il corpo in movimento. In una condizione come quella della malattia psichiatrica in cui il soggetto ha perso contatto sia con la realtà esterna sia con la propria interna, e in cui il corpo è vissuto anche come portatore di sofferenze, la Danzaterapia Clinica dà la possibilità di ristabilire questo contatto.


Progetto che ha avuto luogo nel periodo gennaio 2019/dicembre 2020 e realizzato a cura di una danzaterapeuta Lyceum, Valentina Marchionno, e alcune arteterapeute Lyceum, Silvia Gradogna, Anna Lanteri, Arianna Mannini, Rachele Ronzoni, Daniela Vargiu.

Il Progetto è rientrato nelle Azioni per la prevenzione dei fenomeni di bullismo tra scuola e territorio dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano ed è stato realizzato dall’Officina delle Terapie Espressive, in collaborazione con la Cooperativa Comunità Progetto di Milano che si occupa di servizi educativi.

Lyceum e la Cooperativa Comunità Progetto si sono aggiudicati il bando del Comune di Milano riguardante la prevenzione del bullismo, elaborando il progetto “Thirteen”, che ha proposto un percorso sperimentale in cui si è costruito un dispositivo integrato di azioni che hanno avuto come principale riferimento la Pedagogia del Corpo, l’Arteterapia e la Danzaterapia e che è stato rivolto a diversi gruppi classe di Scuola Media Inferiore e Superiore del territorio di Milano.

L’Arteterapia e la Danzaterapia hanno permesso ai partecipanti di lavorare sia sul piano personale, che su quello relazionale. Il lavoro centrato sul proprio corpo e la dimensione di gruppo hanno favorito l’auto ed etero regolazione emozionale e l’ascolto reciproco, per una più autentica comunicazione tra i partecipanti, trasformando le diversità personali in risorse e sviluppando competenze sociali e civiche, in un’ottica inclusiva.
L’espressione creativa è stata proposta ai gruppi classe attraverso differenti strategie, dal lavoro individuale, al lavoro in coppia, a quello di piccolo e grande gruppo, per modulare le personali risposte alla relazione interpersonale.
La presenza dell’arteterapeuta e del danzaterapeuta hanno sostenuto i processi individuali e di gruppo, in un clima di fiducia e ascolto e in mancanza di giudizio.

Parallelamente hanno avuto luogo tutta una serie di attività di sostegno che hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Progetto, come un percorso formativo rivolto agli insegnanti, il funzionamento di uno sportello di ascolto rivolto ad alunni, genitori ed insegnanti ed, ancora, un percorso di tutoring rivolto al gruppo classe.


 

  • LABORATORI ARTLAB ONLINE

 

Progetto realizzato tra aprile e maggio 2020, realizzato da Anna Di Donato e Giulia Venegoni, Esperte di Laboratorio Art Lab di Lyceum

Durante il particolare periodo del primo lokdown, dominato da un elevato grado di ansie personali e collettive, i bambini sono stati sradicati dalle loro abitudini, separati da amici e insegnanti, allontanati da giochi e attività. Alcuni di loro hanno avuto come riferimento la Didattica a Distanza con lezioni online in collegamento con il gruppo classe, ma altri hanno semplicemente ricevuto videolezioni degli insegnanti e una somministrazione di compiti. La Didattica a distanza, tormento e sostegno allo stesso tempo, ha sicuramente privilegiato la parte più didattica, legata agli obbiettivi delle diverse materie scolastiche e al raggiungimento di saperi disciplinari.

Diversamente le linee proposte dall’OMS proponevano proprio il gioco e l’arte, come momenti significativi per contenere le emozioni e favorire l’espressione personale nei bambini. Le più accreditate fonti psicologiche hanno sottolineato come la creatività potesse rafforzare il personale potere di reazione di fronte al trauma e all’isolamento, che tutti i bambini stavano vivendo.

Pertanto Lyceum ha attivato 2 percorsi di laboratori espressivi online rivolti all’infanzia, con metodo ArtLab, dove il gesto, il movimento, la parola, il racconto, la voce, il suono, la relazione hanno liberamente incontrato l’arte per tessere un’armonia più generale.

Non si è trattato di un vero e proprio percorso terapeutico, ma nel particolare momento storico, questi laboratori si sono posti come occasione di espressione della propria creatività, considerata dalle più accreditate fonti psicologiche come un modo per rafforzare il personale potere di reazione di fronte al trauma e all’isolamento, che tutti i bambini stavano vivendo.

Sono stati organizzati 2 percorsi di 5 incontri ognuno rivolti a 2 gruppi di bambini omogeni per età, dai 6 ai 9 anni e dai 9 agli 11 anni.


 

  • CBM Italia Onlus

 

CBM Italia Onlus, organizzazione umanitaria impegnata nella prevenzione e cura della cecità e della disabilità evitabile e nell’inclusione delle persone con disabilità nel Sud del mondo e in Italia, conduce percorsi di sensibilizzazione all’inclusione e alla solidarietà nelle scuole primarie e dell’infanzia di tutta Italia, ma anche presso altre strutture educative.

Dal 2021 Lyceum collabora con CBM Italia Onlus per il coinvolgimento di arteterapeuti che possano condurre i percorsi proposti da CBM. L’arteterapia e il laboratorio espressivo si prestano bene a fornire un contenitore creativo per trattare indirettamente tematiche complesse.

Nel 2021 parte un progetto nazionale di durata triennale, promosso e coordinato dal Centro Salute del Bambino CSB e a cui CBM Italia Onlus collaborerà come partner per la Sede di Milano.

Il progetto ha l’obiettivo di accogliere nei Centri genitori con bambini dai 0 ai 6 anni per intraprendere con loro un percorso di crescita. I centri sono spazi gratuiti, dove famiglie con bambine e bambini possono trascorrere del tempo insieme, sostenuti da educatori formati e facendo attività a beneficio sia dello sviluppo complessivo dei piccoli, sia a sostegno della relazione e delle competenze genitoriali dei grandi. 

Lyceum ha aperto un bando rivolto alle ultime classi della Formazione in Arteterapia Clinica e CBM ha selezionato un’arteterapeuta, Sibilla Tugnoli, che dovrà seguire un’apposita formazione e che condurrà attività educative, ma anche creativo-artistiche che andranno a coinvolgere quindi sia i genitori che i bambini. 

 

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